TERZIARIO : ma i frontalieri non servivano per mancanze nel secondario?

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TERZIARIO : ma i frontalieri non servivano per mancanze nel secondario?
TERZIARIO : ma i frontalieri non servivano per mancanze nel secondario?
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Trend in forte crescita

Sezione “Servizi di informazione e comunicazione” + 141,6% , “Attività Immobiliari” +156,5%, “Attività professionali, scientifiche e tecniche” + 173,1%, “Attività amministrative e di servizi di supporto” +101,9% e “Istruzione” + 76.9%. Questa la crescita negli ultimi 10 anni nel settore terziario della forza lavoro determinata dai frontalieri.

Nelle “Attività manifatturiere” (+ 7,9%) e nel settore “costruzioni” lo stesso trend di crescita si attesta a valori molto più bassi. Pare quindi più che chiaro che i frontalieri non servono disperatamente ed unicamente per colmare la mancanza di ticinesi che nel settore secondario non vorrebbero lavorare, come ci vorrebbero far credere.

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Disoccupati e libera circolazione

Allo stesso modo, circa 7000 residenti in disoccupazione (secondo ILO) provengono dal terziario (69.2% del totale residenti disoccupati) mentre nello stesso settore sono occupati 42.396 frontalieri. Nel secondario i disoccupati residenti rappresentano invece il 17,3% (circa 2000 persone) mentre nello stesso settore sono occupati 23.382 frontalieri.

Notiamo inoltre che, secondo le statistiche, i lavoratori indigeni sono normalmente meglio formati dei frontalieri quindi l’unica vera discriminante che emerge per la scelta di un impiegato è evidentemente il salario, offerto a livelli che i lavoratori indigeni non possono e non devono accettare.

Quindi cari residenti, sfogliando e analizzando le statistiche ufficiali dell’Ufficio di statistica del Canton Ticino, nonostante le chiacchere di tanti benpensanti forniti di colletto bianco e di cravatta a cui voi stessi magari avete dato il voto, appare chiaro come il sole che le aziende prediligono assumere personale molto spesso parziale a salari indecenti nel settore terziario semplicemente per risparmiare e fare aumentare gli utili.

Rimane quindi un’unica soluzione al problema: disdire la libera circolazione delle persone. Punto. Ricordarsene fin d’ora per la votazione nel 2020, ragazzi, nodo al fazzoletto.

Stefano Introzzi – Redazione TicinoResidenTI

Fonte foto : google

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