SVIZZERA-UE: la vita in Svizzera è cara perché non è nella Ue!

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Apertura all'Unione Europea
Apertura e prova di forza
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Parola di Credit Suisse: un’ulteriore apertura al mercato interno dell’Ue avrebbe di base degli effetti positivi per i consumatori svizzeri

Il protezionismo in Svizzera è corresponsabile per i prezzi elevati che ci troviamo a sborsare un po’ per tutto?

In Svizzera si riscontrano costi elevati in particolare nei settori della salute, dell’alloggio e dell’educazione. Lo stesso vale per la carne e alcuni alimenti come il formaggio.
A costare meno sono solo i mobili e l’elettronica, che non sono oggetto di alcuna protezione doganale.

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A rivelarlo è il nuovo studio del Credit Suisse, che sottolinea come i risultati economici di un Paese e il livello dei suoi prezzi siano collegati. Ovvero: i prezzi alti sono il rovescio della medaglia degli elevati standard di vita.

Ma non è tutto qui dal Credit Suisse

Sarebbe anche della nostra valuta nazionale, al franco forte, a mantenere prezzi alti. L’economista dell’istituto di credito evidenzia come i cambi spieghino buona parte
delle differenze di prezzo in Europa e che quindi, se si volessero prezzi più bassi, la Svizzera dovrebbe introdurre l’euro.

Dei segnali poco rassicuranti ce li segnala anche il Consigliere Federale Cassis, che difendende l’accordo quadro

Cassis mette però a nudo Il problema dell’occupazione dei residenti e dei salari.
alla commissione europea non piacciono le “linee rosse” e quindi ogni misura protezionista, ogni misura d’accompagnamento a favore dell’occupazione indigena e relativi salari minimi sarebbe quindi in bilico.

Conclusione dello studio

con un’ulteriore apertura verso l’Unione Europea, i residenti in svizzera potrebbero andare in contro a una decurtazione dei salari, perché le aziende cercherebbero di fabbricare i propri prodotti in maniera più efficiente ed economica per esempio trasferendo la produzione all’estero dove costa meno, ma d’altro canto lo studio conclude che dagli effetti positivi per i consumatori paventati, non ci si deve aspettare una massiccia riduzione dei
prezzi. Quindi qual’è il gioco pericoloso che secondo Cassis sta giocando la Svizzera?

Pietro Righetti – Redazione TicinoResidenTI

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