SUICIDIO ANNUNCIATO! I POLITICI AVVERTONO!

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Verità o minacce? Una parte della politica sferza i cittadini!

É da qualche tempo che una parte della politica svizzera continua a lanciare moniti alla popolazione indicando il voto a favore delle iniziative per l’autodeterminazione e per l’abbrogazione degli accordi di libera circolazione come il male dei mali per la nostra Svizzera.

La scena apocalittica che si presenterebbe alla Svizzera nel caso la popolazione decida di far prevalere la costituzione e di bocciare gli accordi di libera circolazione è stata descritta con dovizia di particolari: montagne di accordi da rifare, l’immagine della Svizzera come nazione stabile rovinata per sempre, blocco e chiusura dei mercati…

Onestamente, potrebbero anche aver ragione, ma…

Come fidarsi di un consesso di Nazioni dove la più forte si fa modificare l’accordo di libera circolazione a suo uso e consumo?

Come fidarsi di nazioni che impongono che, per i loro cittadini e solo per loro, i dati siano conservati, obbligatoriamente, nel territorio nazionale?

Come fidarsi di nazioni che ricattano obbligando ad accettare un “accordo quadro” affinché venga riconosciuta lo Stock Exchange (la Borsa titoli) ed altri accordi in sospeso?

Sembra che…

Si sembra che sia sempre la Svizzera a dover cedere ed approvare, mentre qualcuno, per la verità sempre i soliti due stati, fa il comodo suo e si approva quanto fa comodo alla propria economia?

Le dichiarazioni del PLR, a livello nazionale, le abbiamo già sentite: apocalittiche…

Ma gli altri schieramenti politici cosa ne pensano? Giorgio FonioMarco ChiesaDaniele CaverzasioMatteo QuadrantiIgor Righini solo per citarne alcuni…

Rispettare le “imposizioni” va a favore o penalizza?

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