IL FUOCO E L’ACQUA SANTA: a Cademario si vuole revocare il Municipio in zona cesarini?

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Si richiede la revoca di un Municipio mai votato! Un fulmine a cielo tempestoso!

Cademario è stato colpito da un fulmine a cielo plumbeo e annuvolato. Già, perché da molto tempo il cielo sopra il paesello malcantonese non è sereno.

Eppure dovrebbe essere un bel paese appollaiato al sole, anzi baciato dal sole, con tanto verde, dove i bambini possono girovagare e divertirsi in tutta libertà e sicurezza, dove gli abitanti cercano serenità e qualità di vita.

Sono appunto quelle caratteristiche che dovrebbero aver influito la scelta di restare ad abitarci e addirittura venirci ad abitare, sebbene si debba affrontare un dislivello di tutto rispetto (500 metri) in 6 o 7 chilometri di strada tutta a curve, al costo di un treno di gomme, che separano la civiltà frenetica del piano al nostro nido, sebbene ci sia un moltiplicatore del 95%, sebbene chi sceglie o è obbligato a scegliere l’unico mezzo pubblico possa solo decidere se partire troppo presto o arrivare a destinazione troppo tardi.

Si richiede la revoca di un Municipio mai votato! Perché?

Cademario si apprestava a terminare una SECONDA LEGISLAZIONE A VOTAZIONE TACITA sia per il consiglio comunale che per il municipio.

Sì, era il 2008 quando i cittadini votanti hanno depositato nell’urna il proprio ultimo voto elettorale. Poi nel 2012 pareva che andasse tutto bene e che non ci fosse la necessità di elezioni e nessun “nuovo candidato disponibile e sopprattutto disposto”

Addirittura nel 2015 il secondo insediamento TACITO, sia del consiglio comunale che del municipio, vi erano stati dei cambiamenti delle proporzioni tra le tre forze politiche storiche.
Infatti da un municipio di 3 PLR, 1 PPD e 1 Cademario Indipendente, si è passati tacitamente a 2 PLR con cambio di 1 municipale, 1 PPD con cambio di municipale e 2 Cademario indpendente con un Nuovo municipale. Questo NUOVO municipio NON è stato votato.

Anche in consiglio comunale da 15 PLR, 4 PPD e 6 Cademario indipendente, si è passati a 15 PLR, 3 PPD e 7 Cademario Indipendente. Questo NUOVO consiglio comunale NON è stato votato.

Perché quindi revocare ora un esecutivo, il municipio che è stato deciso di comune accordo, a tavolino, tra le forze politiche/partiti con i cambiamenti di proporzioni partitiche e uscita e entrata di persone?

La nostra Costituzione Cantonale prevede sì che i cittadini votanti possano presentare al Consiglio di Stato la domanda di revoca del municipio, ma non può essere depositata né del primo anno, né nell’ultimo anno di legislatura.

Perché quindi una raccolta di firme proprio adesso, a pochissimi mesi dall’inizio dell’ultimo anno di legislatura? Che senso ha?

Le cause sarebbero non ben specificate mancanze, che parrebbero incolmabili di fiducia, di comunicazione, collegialità e trasparenza all’interno del municipio riportate da un ipotetico volantino, mai arrivato nel quartiere della zona dei Ronchi.

La proposta di sciogliere l’esecutivo è sottoscritta da 15 cittadini, tra i quali 4 municipali. In pratica un’autorevoca.

Ma non si diceva che l’amore è bello se non litigarello?

Non si dice che in democrazia la maggioranza decide e la minoranza si adegua alle richieste?

È decisamente strana questa vicenda e sembrerebbe più plausibile l’attacco personale che non la chiusura anticipata per ingovernabilità di questa legislatura decisa dalle stesse persone che hanno scelto e deciso poco democraticamente d’iniziarla.

Sarebbe più opportuno che ora si dimostri la responsabilità della propria decisione e si porti a termine nel migliore dei modi possibile il proprio impegno preso!

Almeno nel nome della serenità della quale i cittadini contribuenti hanno sacrosanto diritto.

Votare è un obbligo civico e gli strumenti al cittadino che la Costituzione Cantonale mette a disposizione sono da utilizzare in modo RESPONSABILE. Non sarebbe responsabile sottoscrivere questa domanda di revoca del municipio. Domanda che è illogica intempestiva e, sebbene nel limite del termine previsto, assolutamente poco chiara.

Non si dovrebbe sottoscrivere un’autorevoca di responsabilità civica.

Pietro Righetti – Redazione TicinoResidenTI

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