PS CONTRO LA PREFERENZA AI RESIDENTI : presentato ricorso al ROD città di Lugano.

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PS contro la preferenza ai residenti: ricorso al ROD
PS contro la preferenza ai residenti: ricorso al ROD

Presentato ricorso al ROD

Sergio Roic, Marco Jermini e Raoul Ghisletta hanno inoltrato ricorso al Consiglio di Stato contro la revisione del Regolamento Organico dei dipendenti (ROD) della città di Lugano.

I tre rappresentanti della sinistra si oppongono in particolare all’art. 15a ROD e cioè quello che prevede che “nelle assunzioni a titolo di nomina e di incarico, in presenza di candidati con requisiti equivalenti è data la precedenza a quelli di cittadinanza svizzera, ai domiciliati con permesso C e ai dimoranti con permesso B“.

Le motivazioni del ricorso

In particolare quello che lascia basiti non sono tanto le motivazioni di base di questo ricorso secondo gli attori che richiamano come sempre al diritto internazionale superiore, quanto l’affermazione che “l’approvazione dell’art. 15a da parte della maggioranza del Consiglio comunale di Lugano, è avvenuta per futili motivi di propaganda populista e xenofoba, rispettivamente per pusillanimità nel non contrastare tale propaganda. Speriamo che il nostro ricorso possa sanare questo errore politico, perché, come dice il detto popolare, il troppo storpia“.

La posizione pubblica del PS  

Sul sito ufficiale del PS Ticino leggiamo che “in caso di una nuova chiamata alle urne sugli accordi bilaterali è indispensabile che entrino in vigore garanzie necessarie per i lavoratori, che permettano di gestire il mercato del lavoro a favore dei lavoratori che vivono in Svizzera.” Bene ma, “a favore dei lavoratori che VIVONO in Svizzera” non equivale come principio alla preferenza indigena che oggi rifiutano?

Vediamo di ricordarci bene di queste posizioni in campagna elettorale quando improvvisamente tutti diventeranno #primanostristi avendo bisogno del nostro voto.

Stefano Introzzi – Redazione TicinoResidenTI

#TicinoResidenTI #ticinesi  #PS #ROD #lugano #consigliocomunale #preferenzaindigena

Foto: fonte Google

Firmate quindi tutti la petizione STOP AI RISTORNI

Solo bloccando i ristorni avremo la forza di chiedere di firmare l’Accordo fiscale congelato dal Parlamento italiano. E’ ora davvero di far sentire la nostra voce e mi raccomando, informatevi bene per un voto consapevole nel 2019.