PREVIDENZA DEI CONSIGLIERI DI STATO : di pensioni e di predoni, di campioni e di caproni

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previdenza consiglieri di stato TicinoResidenTI

Le interminabili discussioni, interrogazioni e fiumi di parole su un vero tema spinoso che in Gran Consiglio una parte usa come fossero scoop e un’altra gira la testa perché non sa che pesci pigliare.

Nessuna delle due parti ha il coraggio di spiegare ai suoi elettori, di cosa invece si sta parlando.

Un punto da cui partire

Possono piacere o non piacere, si può approvare o non approvare il loro operato, possono essere le persone che si sono votate o quelle che non si volevano votare, ma per voto popolare, in piena democrazia i CONSIGLIERI DI STATO sono stati eletti per maggioranza popolare.

Sono persone, mariti o mogli, padri o madri come tutti, ma che si sono e si mettono in gioco con un mandato di quattro anni, durante i quali devono affrontare sfide e problemi, mettere da parte la propria vita privata e proteggere il più possibile quella delle proprie famiglie.

Un contratto di lavoro a termine, quello dei Consiglieri di Stato, che se fossero dirigenti nell’economia privata sarebbe pagato a peso d’oro. Sarebbe pagato molto di più del 146.5% dello stipendio massimo previsto per i funzionari statali (con contratto di lavoro a tempo INDETERMINATO), come previsto dalla legge.

Per quanto riguarda la loro pensione invece bisogna specificare che i Consiglieri di Stato NON sono assicurati e nemmeno assicurabili in previdenza professionale. Non sono dipendenti dello Stato e l’Istituto di previdenza del Cantone Ticino non prevede nel suo regolamento, ancora oggi, la possibilità di assicurarli.
Non avendo il secondo pilastro non possono avere un 3° terzo pilastro vincolato come avrebbe diritto ogni dipendente, non essendo indipendenti ai sensi dell’AVS anche in questo caso nessun 3° pilastro vincolato.
Quindi non hanno possibilità di una cassa pensione e nemmeno di una previdenza privata vincolata né a loro favore, né a favore dei loro coniugi e figli.

Le basi legali che non ci sono, eccole qua

Alla base vi è una legge promulgata dai tempi che furono.

La numero 172.400 – Legge sull’onorario e sulle previdenze a favore dei membri del Consiglio di Stato L’ultima versione data del 19 dicembre 1963, che sostituisce quella del 1959 e il decreto sulle pensioni del 1955 e che inizia con testuali parole

“IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO di propria iniziativa decreta:”

Al capitolo III Il Gran Consiglio ha deciso cosa spetta ad un consigliere di stato che lascia la carica per sua decisione o per decisione di cittadini votanti. Questa spettanza è a carico del bilancio dello Stato, ma lo stato stesso non ha un regolamento di previdenza specifico proprio. Quindi la legge in questione ha previsto giustamente che, riprendiamo testualmente l’articolo 20, “Per i casi non previsti dalla presente legge sono applicabili le disposizioni del regolamento di previdenza dell’Istituto di previdenza del Cantone Ticino.” Quindi sono resi possibili le misure previdenziali individuali previste nel regolamento e quindi sono compresi i riscatti di previdenza, i riscatti per rendite ponte AVS e tutto quanto il regolamento prevede.

Quindi qualche domanda s’impone

Perché la sinistra baricadera, tanto sensibile ai problemi previdenziali e di sicurezza sociale, vuole che cinque persone, cinque mariti o mogli, cinque padri di famiglia non possano provvedere alla propria previdenza come sollecitato dall’articolo 111 cpv 4 della Costituzione Svizzera.

Perché dal 2015 ad oggi il Gran Consiglio non ha sollecitato la modifica dell’articolo N. 1 del regolamento di previdenza dell’Istituto di Previdenza del Cantone Ticino (appena modificato in altri punti nel 2017) permettendogli di affiliare i Consiglieri di Stato.

Perché le perizie parlano di mancanza di basi legali quando vi è una legge cantonale apposita e questa legge si rifà a leggi federali sulla sicurezza e previdenza sociale.

Significa che i periti non riconoscono le istituzioni cantonali e federali?
Significa che non riconoscono le decisioni e le capacità di un Gran Consiglio o di un Consiglio Federale?

Provate voi a dare una risposta, perché io proprio non mi so capacitare.

Pietro Righetti – Redazione TicinoResidenTI

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