PHILIPP PLEIN : SUSHI E IRONIA SERVITI A MEZZANOTTE

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Philipp Plein : sushi e imprenditoria
Philipp Plein : sushi e imprenditoria

Philipp Plein …recidivo?

A marzo la pizzata delle 22 finita su tutti i media Ticinesi con i sindacati che gridavano allo scandalo, ora il sushi a mezzanotte, da veri intenditori, con tanto di irriverente replica ai sindacati sempre più indignati per l’atteggiamento presunto del noto stilista con i suoi dipendenti.

La replica della portavoce di Philipp Plein per questa ulteriore e inattesa nuova ribalta suona davvero divertente : “Siamo lusingati dell’attenzione riservata al menù del nostro presidente e per le sue evoluzioni, dalla pizza al sushi. La nostra azienda non è tuttavia responsabile del fatto che il ristoratore abbia impiegato oltre due ore a evadere il nostro ordine di sushi, il quale in Giappone viene considerato un fast food“.

E ancora : “Le scelte organizzative e d’impiego dei ristoratori luganesi non possono coinvolgerci. Ci pare inoltre francamente incredibile che, nel 2018, dei giovani non dispongano di un cellulare per comunicare con i propri familiari“.

Le critiche di Ocst

In quanto alle critiche dei sindacati rispetto ai presunti orari di lavoro protratti all’infinito, Miranda Kruidenier, assistente dello stilista, aggiunge che “Il lato positivo di questa vicenda è che almeno in questo caso ci sono prove ed evidenze chiare che negli uffici si mangiava. Vista l’attenzione prestata ai nostri uffici dagli organi di stampa e sindacali ticinesi, è evidente che negli ultimi mesi non sono state riscontrate presenze notturne negli stessi. Altrimenti non abbiamo dubbi che esse sarebbero state senz’altro prontamente segnalate. Anche perché, lungi dal nasconderci o dal dissimularci, le luci dei nostri uffici restano, da sempre, accese tutta la notte. E ciò per motivi di immagine, di sicurezza e trasparenza che meriterebbero forse di ricevere un apprezzamento diverso dai travisamenti e distorsioni di cui sono stati oggetto“.

Quello che a noi davvero fa sorridere non è tanto la replica di un personaggio così potente che riesce ad attirarsi l’invidia di mezzo mondo per la sua genialità, la sua fantasia e capacità imprenditoriale inopinabile ma è invece la disarmante tranquillità con cui il sindacato Ocst, per voce di Paolo Coppi dichiari che “I dipendenti ci segnalano condizioni di impiego inaccettabili, ma quasi sempre lo veniamo a sapere alla fine del rapporto di collaborazione. Orari di lavoro al limite, stress e forti pressioni. Il fatto che l’azienda continui su questa linea di condotta è confermato dalle segnalazioni, ma è evidente a tutti: banalmente le luci degli uffici sono sempre accese, fino a notte fonda. Una situazione al limite della legge“.

E voi cosa ne pensate?

E quindi? Davanti a tali affermazioni cosa fa il sindacato? Come sta tutelando questi lavoratori? Qualche controllo in più senza aspettare il nuovo dipendente chiaccherone licenziato no eh? Davvero disarmante

Stefano Introzzi – Redazione TicinoResidenTI

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Foto: fonte Google

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