MERCATO DEL LAVORO : omertà e degrado in salsa estera?

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MERCATO DEL LAVORO : omertà e degrado in salsa estera?
MERCATO DEL LAVORO : omertà e degrado in salsa estera?
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Mix di segnalazioni

Da più parti ci arrivano segnalazioni di ogni tipo dal mercato del lavoro in particolare riguardo soprusi verso i frontalieri che, in un ambiente di forte degrado, coinvolgono giorcoforza anche i residenti.

Personale che timbra l’uscita dall’azienda e viene fatto rientrare al lavoro per altre ore non retribuite, personale che lavora 15 ore filate con una retribuzione solo delle ore regolari, personale che alla fine del mese restituisce parte del salario al datore di lavoro con le motivazioni (false) più disparate.

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Annunci di lavoro che spudoratamente richiamano all’assunzione solo di frontalieri, 50enni residenti bellamente lasciati a casa e sostituiti con frontalieri a metà prezzo , permessi “B” (e addirittura in alcuni casi “C“) esclusivamente di comodo cosi come di comodo sono le tante piccole aziende sorte e poi sparite in un mercato del lavoro che diventa attrazione e attrattiva per imprenditori senza scrupoli votati al business e non certo al benessere dei residenti.

Sindacati e politica

Siamo solo noi a conoscenza di queste nefandezze? E’ mai possibile che queste segnalazioni, questo modus operandi di tanti solerti “imprenditori” non sia a conoscenza dei sindacati e degli organi di controllo preposti?

Certo, in un mercato del lavoro dove la domanda e l’offerta sono così sproporzionate è ovvio che l'”imprenditore” furbetto se ne approfitti ma dobbiamo smetterla di far finta di niente ed intervenire al più presto al ripristino di condizioni di lavoro dignitose per tutti, non solo per i residenti che certe “bassezze” non possono proprio permettersele.

Si, perchè se per un frontaliere può essere una scelta se guadagnare solo tre volte più di un suo concittadino che lavora in italia al posto che 4/5 volte di più.. per un residente diventa impossibile accettare certe proposte indecenti perchè non gli permetterebbero nemmeno di affrontare le spese ordinarie di vita in Ticino.

Omertà o fette di salame sugli occhi?

Cosa aspetta la politica ad intervenire con vigore a sostegno dei residenti? Cosa aspetta ad interrompere un accordo fiscale datato 1974 e a bloccare i ristorni fino a quando non venga finalmente introdotto quello parafato da 4 anni con la parte contraente che si permette di fregarsene usando la questione a fini di propaganda politica elettorale?

Davvero non si capisce come non venga colto il degrado di questo Cantone dal dopo “libera circolazione” via; le vediamo solo noi le code al mattino per recarci al lavoro? Li vediamo e sentiamo solo noi i casi di stipendi al limite della soglia di povertà offerti a padri di famiglia residenti?

Incominciamo a tassare le aziende che hanno più del 50% di frontalieri, ma a tassarle forte però. Incominciamo a concedere sgravi fiscali solo alle aziende che invece prediligono l’assunzione di residenti e favoriscono la cultura locale. Altro che chiedere l’1% di riscontro sul salario dei frontalieri, qui bisogna smetterla di far fare agli imprenditori quello che vogliono, in particolare se politici o politicizzati!

Un voto ai ResidenTI

Siamo ormai alla viglia del voto per il rinnovo della nostra classe dirigente politica cantonale e quello che spaventa di più è prendere atto di come addirittura i dati di partecipazione siano al momento calati rispetto alle votazioni del 2015; nemmeno il 20% dei votanti ha espresso il proprio voto nei distretti principali del Bellinzonese, Locarnese, Luganese e Mendrisiotto.

Un ultimo appello quindi ai TicinoResidenTI indecisi e dubbiosi chiedendo ancora una volta di non sprecare il proprio diritto /dovere di voto.

Se non avete votato nella scorsa legislatura, se avete dato la vostra fiducia a qualcuno che bellamente ha poi disatteso le vostre aspettative, in questa votazione distinguetevi e date l’unico voto davvero utile ai residenti: votate la lista 12 UDC per il Consiglio di Stato, (preferenziali per Piero Marchesi e Roberta Soldati), e la lista 16 UDC per il Gran Consiglio (ricordatevi nei preferenziali di mettere una crocetta ai vostri candidati residenti nr. 1, Stefano Introzzi e nr. 51, Pietro Righetti, grazie).

 

Flash , nodo al fazzoletto

Stefano Introzzi – Redazione TicinoResidenTI

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Foto: fonte Google

Sei residente in Canton Ticino? Vota i nostri candidati per il Gran Consiglio, lista UDCStefano Introzzi  nr. 1 – lista 16 e Pietro Righetti nr. 51 – lista 16. Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook TicinoResidenTI e iscriviti gratuitamente nel gruppo TicinoResidenTI; siamo la tua voce, questa è casa tua.

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