MERCATO DEL LAVORO IN TICINO: la strategia d’informazione del mandarino e la tematica spiegata invece da Amalia Mirante

0
188

Dal mercato del lavoro al mercato del NON lavoro, il breve ma completo riassunto di Amalia Mirante

Amalia Mirante, nei giorni scorsi, ha pubblicato questo video che evidenzia quanto l’offerta di lavoratori e la domanda da parte dei datori di lavoro sia assai più complicata di come gli addetti ai lavori vogliano farla sembrare.

L’informazione è una giungla, la strategia del mandarino mira a confondere e a infondere visioni discordanti con la realtà e i tutti i media ne sono complici

Partiamo dai dati più criticati. Quelli della SECO, quelli dell’UST e quelli del DSS

La statistica sulla disoccupazione elaborata dalla SECO include tutte le persone disoccupate che alla fine del mese sono iscritte a un ufficio regionale di collocamento (URC). Non è rilevante che beneficino delle prestazioni dell’AD, ma che risultino iscritte all’URC come persone in cerca d’impiego.

Oltre alle persone disoccupate, la statistica comprende anche le persone in cerca d’impiego non disoccupate, per esempio che realizzano un guadagno intermedio, sono inserite in un programma di occupazione temporanea o seguono una formazione lunga mentre percepiscono le prestazioni dell’AD. La SECO pubblica ogni mese sia il numero di disoccupati registrati, sia il totale delle persone in cerca d’impiego iscritte agli URC.

L’Ufficio federale di statistica (UST) invece rileva ogni trimestre i dati sulla disoccupazione secondo le direttive dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO). È considerato disoccupato chi non svolge un’attività lucrativa, è alla ricerca di un impiego ed è subito disponibile. Anche in altri Paesi il tasso di disoccupazione è rilevato in base alla stessa definizione.

In fine i dadi sull’assistenza che pubblica il DSS ogni mese ma che non fa poi così notiziona ma Il reporting dell’Ufficio del sostegno sociale e inserimento presenta i dati relativi al numero di domande e persone a beneficio di assistenza sociale, che sono pubblicati a scadenza mensile con un approfondimento annuale.

Altra giungla il mercato del lavoro dal mercato aperto a quello nascosto passando per le conoscenze, le competenze, l’età e il colpo di ……… (fortuna)

Al mercato aperto corrispondono le offerte di impiego pubblicate dai datori di lavoro attraverso diversi canali, soprattutto internet ma anche riviste specializzate e quelle che passano per la consulenza per il personale o meglio conosciute sotto il nome di Agenzie.
Il mercato nascosto resta però decisivo nella ricerca di un nuovo lavoro, nonostante il crescente utilizzo delle piattaforme virtuali.

Molte aziende non comunicano le posizioni aperte all’esterno e non collaborano con società specializzate nella ricerca del personale. Queste aziende ricercano profili utilizzando mezzi informali prima di pubblicare un’offerta di lavoro. La maggior parte di esse addirittura utilizza anche le reti personali dei collaboratori.

Le aziende dedicano sempre meno tempo al processo di selezione e la tendenza è giustificata dal fatto che i candidati sono individuati maggiormente tramite networking e nuovi metodi di ricerca invece che tramite annunci di lavoro.

Di tutte le offerte di impiego esistenti sul mercato del lavoro, solo una parte è pubblicata, ecco perché non si parla solo di mercato aperto, ma anche di mercato nascosto. In quest’ultimo sono sempre più importanti le candidature spontanee.

Insomma, sembrerebbe che i candidati vengano sempre più ricercati utilizzando reti informali e questo complica ulteriormente le ricerche di lavoro.

 

 

Pietro Righetti – Redazione TicinoResidenTI

#TicinoResidenTI #pietrorighetti  #dimensionedisoccupazione #statistiche #amaliamirante #postivcanti #occupazione 

Sei residente in Canton Ticino? Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook TicinoResidenTI e iscriviti gratuitamente nel gruppo TicinoResidenTI ; siamo la tua voce, questa è casa tua.