LA SVIZZERA : come è cambiato il Ticino, il pensiero di una residente

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La Svizzera, il cambiamento, il Ticino
La Svizzera, il cambiamento, il Ticino

Che la situazione in Svizzera sia cambiata negli ultimi anni è un dato di fatto e che sia peggiorata in particolare nel nostro bel Canton Ticino lo è ancor di più.

TicinoResidenTI nasce proprio per questo, per dare voce al disagio dei residenti in Ticino dal dopo “libera circolazione” via e come luogo di aggregazione tra persone con le stesse problematiche per cercare soluzioni atte a migliorare la qualità di vita nel nostro Cantone.

Riceviamo molte lettere dai residenti che testimoniano il disagio puntuale di questi ultimi anni ma questa lettera, che pubblichiamo integralmente, ha colto in particolare la nostra attenzione (nome conosciuto dalla Redazione).

Frontalieri…. é così che li chiamano, i pendolari che tutti i giorni varcano la Svizzera per venire a lavorare, creando non poche polemiche e disagi a chi in Svizzera invece ci abita. E già di problemi ce ne sono e parecchi anche, ma sembra che chi deve vedere non vuole vedere, e chi deve far qualcosa giri la testa da un’altra parte.

Cominciamo a parlare del traffico, triplicato negli ultimi anni a dismisura, dovunque vai è diventato impossibile muoversi, e aggirarsi per le strade in macchina è diventata davvero un’impresa.

Il lavoro che ormai per i ” residenti ” diventa sempre di più una sorte di impresa o addirittura miracolo, già perché le Aziende preferiscono assumere frontalieri piuttosto che far diminuire i casi di disoccupazione, e di assistenza in Svizzera.

Il frontaliere con quello che guadagna in Svizzera, tornando tutte le sere oltre frontiera, ci vive benissimo, fa la vita da Pascià, certo perché non deve fare i conti come tutti i residenti con i costi della cassa malati, e degli affitti che ti tolgono il respiro e la metà dello stipendio…

Un’altra nota dolente di cui fino a qualche tempo fa si ignorava l’esistenza sono ” i finti residenti” quelli che dichiarano indirizzi fittizi, ma che mattina e sera varcano puntualmente la soglia della dogana.

Certo non è colpa loro se possono approfittare di questi vantaggi, non siamo razzisti come alcuni ci definiscono, no ma solo un popolo arrabbiato per come stanno andando le cose, un popolo che ha capito che le proprie decisioni non vengono rispettate , un popolo che subisce sempre di più le pressioni di una politica che guarda all’EU.

Certo I migranti sono sempre esistiti e sono stati e sono un grande aiuto per lo sviluppo del territorio , ma allora perché 30/40 anni fa si poteva gestire il flusso migratorio , oggi invece non più?

Perché non si possono controllare quelle aziende che assumono sempre di più frontalieri e sempre meno mano d’opera locale.

Non vogliamo una Svizzera che si inginocchi all’Europa, no vogliamo una Svizzera che mantenga la sua indipendenza, la sua autonomia ed il suo potere decisionale e che tutto ritorni un po’ com’era prima: CONTROLLATO.”

Grazie a questa nostra amica che ha voluto condividere i suoi pensieri con noi e grazie a tutti per la partecipazione e l’affetto con cui ci seguite.

Spediteci il vostro disagio o raccontateci il vostro plauso, siamo qui per pubblicarvi, siamo la vostra voce, questa è casa vostra.

E ricordatevi di votare per il nostro sondaggio sull’autodeterminazione. Sia i Residenti con passaporto svizzero, sia i Residenti ancora con passaporto estero. Nessuna differenza…

Autodeterminazione SI o NO?

Stefano Introzzi – Redazione TicinoResidenTI

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Foto: fonte google

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