LA SCUOLA CHE VERRA’ : “VERRÁ” O “NON VERRÁ”? QUESTO É IL DILEMMA…

0
60
la scuola che verra votazione popolare
la scuola che verra votazione popolare
- Pubblicità -

Se sia più nobile d’animo sopportare le incertezze, i dubbi e le indubbie spese dell’iniqua sperimentazione, o prender il voto contro un mare di “non detti” e combattendo disperderli?

Shakespeare ci perdonerà di aver parafrasato uno dei versi più conosciuti dell’Amleto… Ma la tentazione è stata troppo forte

- Candidati Federali 2019 -

Tuttavia, l’apertura di questo post ha un suo perché…

Fra pochi giorni si voterà non sull’intero progetto de ” LA SCUOLA CHE VERRA’ “, ma solo sulla sua sperimentazione. Indubbio che se la, cosiddetta, sperimentazione dovesse essere bocciata vacillerebbe l’intera riforma. E sarebbe uno smacco senza precedenti per la sinistra ticinese.

Il giudizio sulla riforma – ed ancor di più sulla sperimentazione – è arduo, ma ci sono alcuni punti che, sinceramente, depongono nettamente a sfavore del castello edificato dal #DECS

A SFAVORE:
=> non esiste – o, quantomeno, non è stato reso pubblico – un protocollo organizzato ed organico sulla sperimentazione; in qualunque settore quando viene organizzata una sperimentazione esiste un protocollo dettagliato “cosa, dove, come, quando, chi e perchè” fare;

=> non esiste – o, quantomeno, non è stao reso pubblico – un protocollo sulla valutazione della sperimentazione; le sperimentazioni in qualunque settore prevedono domande specifiche a cui la sperimentazione deve rispondere; bisogna stabilire dov’è il confine fra l’aver raggiunto la richiesta di ogni domanda e il non averla raggiunta;

=> chi valuterà i risultati della sperimentazione? Si spera che non siano le stesse persone che hanno ideato la riforma! Sarebbe un gran bel paradosso e non si diranno mai di aver sbagliato!

=> sembra quasi la riforma del “6 politico” italiano del post ’68; sarà complicato ed estremamente dispendioso – in termini di fatica – aumentare il livello di capacità e competenze degli allievi;

=> le non risposte del DECS alle richieste della “bibliografia” che ha ispirato questa riforma, non fanno bene alla riforma stessa; la risposta del capo dicastero che i contrari non abbiano argomentazioni forti, ma senza dare risposte dirette e precise, oltre che documentate, è decisamente controproducente;

=> i COSTI; la previsione di 35 milioni all’anno in aggiunta all’attuale spesa, dopo aver letto gli opuscoli e visto i filmati del #DECS pare, obiettivamente, molto ottimistica; viste le esigenze – laboratori, atelier, personalizzazione, attività condivise, settimane a progetto, produzioni teatrali – gl’Istituti Elementari e Medi di tutto il Ticino non hanno le capacità strutturali, coem edifici, di poter applicare la riforma, dovranno obbligatoriamente ingrandire gli spazi, rivederli e riprogettarli; chi pagherà questi costi? Sono stati conteggiati nel preventivo di spesa?

=> i docenti; un recente comunicato dei docenti del Liceo di Lugano plaude alla riforma, asserendo, anche, che vi sarà una riduzione delle ore di lavoro dei docenti; innanzitutto la riforma è rivolta alla scuola dell’obbligo e non a Licei e Scuole Professionali, ma, soprattutto, il carico di lavoro per i docenti aumenterà in maniera esponenziale, cosa che traspare chiaramente dalla documentazione pubblicata;

=> questa riforma somiglia ad una riforma prospettata dal governo socialista francese negli anni ’90 e scartata immediatamente, sia per i costi sia per un ‘oggettivo appiattimento delle competenze degli allievi;

A FAVORE:
=> Aumento del personale docente; per sostenere le attività proposte sarà necessario assumere docenti, espandere gli effettivi di molti settori della scuola, dai docenti di sostegno ai docenti di materia a quelli “generalisti”; ma il #DFA è preparato a sfornare docenti? O si ricorrerà a docenti frontalieri, come già si sta facendo ora?

Arduo comprendere e valutare, vero?
Per quanto ci riguarda, la valutazione – lo avrete ben compreso dal numero di punti A SFAVORE – è decisamente negativa. Molto poco orientata al futuro, alle nuove tecnologie. Molto poco orientata al pratico ed a quanto richiedono, poi, sia le Scuole Post-Obbligatorie (Licei, Scuole Professionali, Apprendistato) sia le Aziende in quanto compenze pratiche…

Ma questi sono i nostri pensieri, la nostra visione… Che ne dice la “base”? Che ne pensano i votanti?

Sarà la solita votazione con basso afflusso e percentuale di voto, dove vinceranno, come spesso ultimamente, le logiche dei partiti storici? O, finalmente, i Ticinesi daranno un voto secco ed inequivocabile, con chiaro messaggio ai partiti?

Iniziamo a farlo capire da qui…

Francesco Crescimanno – Redazione TicinoResidenTI

#TicinoresidenTI #lascuolacheverrà #DECS #DFA #riformascolastica

p.s. venite a trovarci anche sul sito principale www.ticinoresidenti.ch e seguiteci anche sul profilo instagram https://www.instagram.com/ticinoresidenti/, siete i benvenuti

P.S. Leggi i nuovi articoli anche sulla nostra pagina Facebook , partecipa alle discussioni e vota i nuovi sondaggi nel nostro gruppo Facebook ,  questa è casa tua.

- Pubblicità -