INVESTIMENTI PUBBLICI : PETIZIONE “INVESTIMENTI IN DELEGA”

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petizione investimenti in delega al Comune di Novazzano
petizione investimenti in delega al Comune di Novazzano

Petizione

(Costituzione federale art. 33 : “Ognuno ha il diritto di rivolgere petizioni alle autorità, senza subirne pregiudizi”)
(Costituzione cantonale art. 8 lett. L : “sono garantiti il diritto di petizione alle autorità e di ottenere risposta entro un termine ragionevole”)

Investimenti in Delega

Egregio signor Presidente,

gentili signore Consigliere Comunali, egregi signori Consiglieri Comunali,

con la seguente petizione si chiede al Consiglio Comunale di Novazzano quali aspetti, considerazioni logiche ed economiche abbiamo supportato l’approvazione, con risoluzione nr. 73 della seduta del Consiglio Comunale del 18 dicembre 2017, della modifica dell’art. 8 del Regolamento Comunale 2009 che prevede l’innalzamento del tetto massimo in ambito di investimenti in delega per il Municipio da fr. 200.000.- a ben fr. 500.000.-

 

Premessa

  • con messaggio municipale nr. 25/2017 del 2 novembre 2017 veniva sottoposto per esame e approvazione al Consiglio Comunale la proposta della modifica dell’art. 8 del Regolamento Comunale concernente l’innalzamento del tetto massimo per gli investimenti in delega del Municipio da fr. 200.000.- a fr. 500.000.- /anno
  • nella seduta del Consiglio Comunale del 18 dicembre 2017, con risoluzione nr. 73, tale modifica veniva approvata

considerato

  • la Commissione della Gestione fin dall’approvazione del Regolamento Comunale in data 14.12.2009, proponeva tramite un emendamento all’art. 8 cpv. 2 l’inserimento di un tetto massimo per gli investimenti in delega di fr. 200.000.-
  • Il Municipio nella stessa sede di tempo e luogo proponeva già allora un importo più alto, pari a fr. 300.000.-
  • La Commissione ritenne prudenziale e corretto fissare l’importo del tetto massimo annuale degli investimenti in delega a Fr. 200.000.-
  • Il Consiglio Comunale, in sede di approvazione del Regolamento, accolse la richiesta della Commissione approvando l’emendamento e stabilendo il tetto massimo per gli investimenti in delega a fr. 200.000.-

 

vi chiedo

  • quali sono nel merito e nel contesto i “vincoli sempre più stretti e operativamente non giustificabili” richiamati dal Municipio nel messaggio Municipale nr. 25 tali da indurvi a quasi triplicare il tetto massimo degli investimenti in delega?
  • nella visione del cittadino il passaggio dal Consiglio Comunale da una sensazione di verifica, di controllo, di adeguatezza della spesa auspicabile e imprescindibile. Ritenete invece, come riportato nel messaggio Municipale, che “passare necessariamente dal Consiglio Comunale porta ad un eccessivo formalismo e a una carenza di reattività da parte delle Istituzioni“?
  • ammesso che il tetto massimo degli investimenti in delega sia suscettibile di modifiche per tutte le motivazioni addotte dal Municipio nel suo messaggio Municipale, ritenete giustificato un innalzamento di quasi 3 volte il tetto massimo precedente? Se si, perchè?
  • quanti ricorsi, petizioni, lamentele scritte avete ricevuto dai cittadini per i ritardi causati dal ritardo accumulato negli interventi del Municipio sottoposti al passaggio preventivo dal Consiglio Comunale come significativamente riportato nel messaggio Municipale dove si cita, quale motivazione aggiuntiva della richiesta di innalzamento del tetto massimo degli investimenti in delega che, “Disponendo di una delega più ampia, il Municipio può essere maggiormente tempestivo e efficace nell’affrontare e risolvere quei piccoli interventi, non facilmente pianificabili ma che fanno poi la differenza per il cittadino” ?
  • in che misura e termini il paragone con la situazione di alcuni Comuni limitrofi, riportata nel messaggio Municipale, giocherebbe a favore della vostra scelta di accogliere la richiesta del Municipio di quasi triplicare il tetto degli investimenti in delega considerato che, ad esempio, il Comune di Stabio che si cita a riferimento conta un numero significativamente superiore di abitanti rispetto a Novazzano ed ha un valore in deleghe di fr. 300.000.- , cioè circa la metà di quanto richiesto dal Municipio per Novazzano?
  • se è vero che, come riportato nel messaggio Municipale richiedente la modifica dell’art. 8 del Regolamento Comunale, queste deleghe consentirebbero al Municipio di guadagnare in rapidità non dovendo presentare un messaggio al Consiglio Comunale, non ritenete questo ampliamento di quasi tre volte l’importo originario altresì limitante nella possibilità di controllo preventivo (anche politico e non solo finanziario) non solo da parte del Legislativo ma anche e soprattutto del Popolo (contro le decisioni del Consiglio Comunale è possibile lanciare un Referendum, contro quelle dei Municipi no …)?
Con ogni ossequio

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2 Commenti

  1. Di seguito risposta del Municipio di Novazzano del 11 giugno 2018 :

    Egregio signore,

    ci riferiamo alla sua petizione del 21 maggio 2018 denominata “investimenti in delega”.

    Premessa
    Il Consiglio comunale ha approvato il Messaggio dopo che lo stesso è stato oggetto di attenta analisi e discussione in due commissioni del Legislativo: Petizioni e Gestione. Le stesse hanno chiarito in sede di discussione commissionale i vari aspetti legati alla tematica, non ravvisando indicazioni contrarie al rilascio di un preavviso favorevole all’attenzione del Legislativo. Si osserva che il membro della Commissione che non è concorde con il contenuto del Messaggio municipale ha la facoltà di redigere all’attenzione dei colleghi Consiglieri comunali un rapporto di minoranza. Nel caso specifico non è stato il caso. Ricordiamo inoltre che i rapporti commissionali e il verbale del Consiglio comunale sono documenti pubblici e per questo consultabili da parte del cittadino e riassumono le motivazioni che hanno spinto il Legislativo ad accogliere la proposta municipale. Un commissario ha firmato con riserva il messaggio.

    Osserviamo di transenna quanto riportato da Eros Ratti nel suo il Comune – Vol. I: “…. la petizione, dal punto di vista della sostanza, deve comunque e in ogni caso tendere al raggiungimento di un obiettivo ben delineato; obiettivo che deve comportare, per il suo raggiungimento, una decisione di competenza da parte dell’autorità a cui la petizione è indirizzata.

    Il fine ultimo di una petizione è appunto quello di sollevare un problema specifico, di chiaro interesse pubblico, affinché l’autorità costituita possa seriamente e concretamente occuparsene (Il Comune Vol. 1, Eros Ratti, pag. 504 – In particolare – I limiti)… ” . Questo non è il caso della petizione presentata, che chiede invece le motivazioni di una risoluzione adottata dal Consiglio comunale, organo questo che nelle sue decisioni non è tenuto a dare giustificazione.

    A conclusione della presente premessa giova inoltre ricordare che non vi è obbligo di risposta alla domanda di petizione da parte dell’Autorità destinataria che può decidere di non entrare nel merito (quindi archiviarla), eventualmente trasmetterla ad altra autorità per competenza, oppure di entrare nel merito.

    Ciononostante, in via eccezionale e in risposta alle domande da lei poste, le comunichiamo quanto segue:

    • Nelle decisioni quotidiane il Municipio deve essere garante della buona operatività in tutti i suoi ambiti di competenza, mantenendo le strutture comunali nelle migliori condizioni possibili. Si ricorda che gli investimenti in delega non possono eccedere il limite imposto dalla LOC di fr. 60’000.—per oggetto; gli stessi vengono poi dettagliatamente registrati nel consuntivo che è sottoposto annualmente per approvazione al Consiglio comunale.

    • Per piccoli investimenti si tratta sicuramente di una perdita di tempo oggettiva, visto che le sedute di Consiglio comunale si tengono da 2 a 4 volte l’anno.

    • Per far chiarezza sui punti sollevati nella sua petizione citiamo avantutto il Regolamento di applicazione della Legge organica comunale:

    Deleghe di competenze dal Legislativo al Municipio – Spese non preventivate
    (art. 13 cpv. 2, 115, 193a legge)

    Art. 5a Il regolamento comunale stabilisce le deleghe decisionali a favore del municipio previste dall’art. 13 cpv. 2 LOC, avuto riguardo dei seguenti criteri:E-8-1
    • Competenze secondo l’art. 13 cpv. 1 lett. e), g), h), l) LOC
    Limite di delega
    Abitanti del Comune / Importo massimo di Regolamento per oggetto in fr.
    fino a 1’000 / 30’000.–
    da 1’000 a 5’000 / 50’000.–
    da 5’000 a 10’000 / 100’000.–
    da 10’000 a 20’000 / 150’000.–
    da 20’000 a 50’000 / 200’000.–
    oltre 50’000 /250’000.—

    Il regolamento comunale può inoltre fissare dei limiti massimi complessivi annui:.
    A tal proposito si osserva che è data facoltà ai singoli Comuni di fissare nel proprio Regolamento comunale dei limiti massimi complessivi annui. Ciò non significa tuttavia che vi sia un obbligo in tal senso.

    – Come già affermato poc’anzi il Cittadino svolge un ruolo importante per il Municipio, avvisando direttamente e tempestivamente l’autorità di eventuali necessità o problematiche che si verificassero sul nostro territorio giurisdizionale. Il Municipio per il tramite dei suoi organi e dei suoi servizi svolge quotidianamente il ruolo di controllo e verifica nei suoi ambiti di competenza che vanno, per citarne alcuni, dalla manutenzione degli stabili, delle strade, dell’illuminazione pubblica, degli attrezzi e macchinari, dei veicoli dell’UTC, degli edifici scolastici, alle infrastrutture della complessa rete dell’azienda acqua potabile, ai settori legati all’ambiente (rifiuti, fognature, ecc.), alla cultura e al sociale.

    – Lei cita il caso di Stabio, tralasciando comunque quei Comuni che dispongono di un limite di delega superiore o addirittura che non ne dispongono.

    – Chiaramente bisogna comprendere l’ambito di azione in delega del Municipio fissato dalla LOC e dal suo Regolamento d’applicazione che permette investimenti in delega unicamente fino ad un max. di fr. 60’000.— per singolo oggetto. Questo è ritenuto sufficiente a garanzia del diritto di Referendum del popolo. Per logica, oggetti di questa portata difficilmente possono condurre ad un Referendum anche in un Comune di media grandezza come il nostro.

    Gradisca, egregio signore, i nostri migliori saluti.

    PER IL MUNICIPIO

    Il Sindaco Il Segretario

    (S.Bernasconi) (A.Sala)

    Gradisca, egregio signore, i nostri migliori saluti.

    PER IL CONSIGLIO COMUNALE

    Il Presidente Il Segretario

    (C.Luppi) (A.Sala)

  2. Prendo atto della risposta del Municipio di Novazzano osservando quando segue:

    – la Petizione era indirizzata al Consiglio Comunale, organo che ha approvato l’aumento degli investimenti in delega del Municipio, su richiesta dello stesso, da 200.000.- a ben 500.000.- chf , unico destinatario della mia Petizione con sollecito di risposta

    – risponde anche il Municipio con le stesse argomentazioni che hanno in parte composto il messaggio Municipale, già a me conosciuto e sulla cui base nasce la mia Petizione rivolta al Consiglio Comunale, organo deliberante.

    – chi risponde alla petizione “osserva di transenna quanto riportato da Eros Ratti nel suo “Il Comune” …” asserendo che la petizione presentata “chiede le motivazioni di una risoluzione adottata dal Consiglio Comunale, organo questo che nelle sue decisioni non è tenuto a darne giustificazione” e ricorda che “non vi è obbligo di risposta alla petizione da parte dell’Autorità destinataria” ; doveroso osservare come la mia petizione contenga richieste di dati puntuali, nessuno dei quali prodotti nella risposta, e osserva puntualmente i principi di base dei nostri fondamenti costitutivi che recitano:

    (Costituzione federale art. 33 : “Ognuno ha il diritto di rivolgere petizioni alle autorità, senza subirne pregiudizi”)
    (Costituzione cantonale art. 8 lett. L : “sono garantiti il diritto di petizione alle autorità e di ottenere risposta entro un termine ragionevole”)

    Lascio al lettore libera interpretazione di questa risposta tanto evasiva quanto incompleta, io un idea ben precisa me la sono fatta.