IL CETO MEDIO NON ESISTERÀ PIÙ: tra l’automatizzazione che sostituirà sempre più attività e l’offerta di lavoro dominata da salari bassi

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Attentato al ceto medio
Attentato al ceto medio la globalizzazione lo farà scomparire

La visione di Adair Turner, un importante economista inglese

Un inquietante segnale giunge dal 63enne economista che in passato è stato anche responsabile dell’autorità britannica di vigilanza dei mercati finanziari.

L’automatizzazione sostituirà sempre più attività, dapprima quelle più semplici e poi quelle più sofisticate. A suo avviso in futuro continueranno a sussistere impieghi. Ma il progresso tecnologico farà sì che la sostanza e il reddito saranno divisi in modo ancora meno equo di oggi, andando verso una società con poche persone che guadagneranno tanto.

Turner è dell’avviso che il mondo politico ha difficoltà ad affrontare sfide che si dipanano sull’arco dei decenni cercando risposte inadeguate a questioni complesse.

Invita quindi a non contare troppo sull’attuale convinzione che nonostante l’automazione, la formazione e la qualificazione saranno anche in futuro la garanzia per ottenere un buon lavoro.

La forza lavorativa umana sarà mal retribuita e il ceto medio scomparirà

I politici e i lavoratori dovranno accettare il fatto che in un mondo lavorativo in larga parte automatizzato il mercato non retribuirà più in modo sufficiente la forza lavoro umana. Avremo perciò bisogno di leggi che fissino salari minimi ed eventualmente anche un reddito minimo.

I forti redditi saranno generati soprattutto dalla proprietà immobiliare, perché questo è un bene che non può essere moltiplicato a livello industriale, e dalla proprietà intellettuale.

L’offerta di lavoro sarà per contro dominata dai servizi con salari bassi, da attività scarsamente remunerate che non possono ancora essere automatizzate. “Una classe media non esisterà più”.

Si andrà verso una società con poche persone che guadagneranno tanto

In futuro continueranno a sussistere impieghi, ma il progresso tecnologico farà sì che la sostanza e il reddito saranno divisi in modo ancora meno equo di oggi.

Il ceto medio ha bisogno di solidarietà, da non confondere con i sussidi sociali statali, ma misure puntuali che la politica deve trovare per rispondere alle persone su molti temi.

Dobbiamo creare una società libera, responsabile e autodeterminata che promuova il lavoro sensato e che di conseguenza lo paghi bene. Invitiamo le parti sociali a impegnarsi per fissare degli stipendi minimi in tutti i settori lavorativi.

 

Pietro Righetti – Redazione TicinoResidenTI

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