GUADAGNO INTERMEDIO : LA SECO ESTENDE LA MISURA AI FRONTALIERI

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guadagno intermedio esteso ai frontalieri
guadagno intermedio esteso ai frontalieri

GUADAGNO INTERMEDIO : TOCCATO IL FONDO? SEMBRA CHE NON SIA COSÍ!
SEMBRA CHE I BUROCRATI NE ABBIANO TROVATA UNA NUOVA PER…
BEH, FATE VOI PER COSA…

Un amico ieri sera ci ha avvisato di una nuova trovata della SECO per portare la Svizzera nella Comunità Europea, anzi per fonderla con il coacervo europeo a guida germanica.

La SECO ha pensato – e vuole attivare la misura – di “estendere” l’indennità di guadagno intermedio anche ai frontalieri. Non la disoccupazione completa, ma solo la perdita di retribuzione al 100%. Non solo, i frontalieri, nella loro idea, dovrebbero, anche iscriversi all’URC ed effettuare le ricerche di lavoro come un residente.

Sinceramente, allo scrivente, quando ha letto l’articolo, sono venuti i brividi lungo la schiena…

Non basta che in ticino ci siano 65’000 frontalieri, ma, nel caso ad uno di loro dovesse essere ridotto il monte lavorativo, dovrebbe risponderne l’intera comunità dei residenti e lo Stato…

Qualcuno potrebbe dire che la Disoccupazione, così come la conosciamo noi è la LADI, ovvero la Legge sull’Assicurazione contro la Disoccupazione e che questa “assicurazione” la pagano anche i frontalieri con l’1.1% dello stipendio.
Ma così come la pagano, anche, tutti coloro che risiedono in Ticino e che lavorano da tanti, tanti anni, che non hanno mai utilizzato la LADI.

Sapete, viene in mente quando, tanti anni fa, il governo centrale cercò di convincere l’intera nazione che entrare nella Comunità Europea avrebbe giovato a tutti e che sarebbe stato un bene per la Svizzera.

Viene in mente che la Germania ci ha provato ben 2 volte con la guerra a comandare in Europa, ma che, alla fin fine, ci sono riusciti con la creazione della Comunità Europea…

Non chiedete perché, ma la sensazione che scorre sulla pelle è che i nostri governanti stiano facendo lo stesso gioco: non hanno avuto l’assenso alla Comunità Europea direttamente? Ebbene, un tassello alla volta stanno uniformando la Svizzera alla Comunità Europea, ma senza farsi notare… In punta di piedi…

Non parliamo, poi, di tutti gli “ABUSI” che aziende e industrie poco etiche utilizzeranno per addossare il costo del lavoro alla comunità. Immaginate lo scenario di un’imprenditore poco etico che “licenzia” il dipendente frontaliero al 50%, tanto il restante 50% lo verserebbe lo stato tramite il Cantone con la misura del guadagno intermedio ed il frontaliere potrebbe, comunque, lavorare al 100%… Stipendio già infame da CHF 3’000 al mese? Ottimo, l’azienda d’ora in poi ne sborserebbe solo 1’500, il resto lo mettono “i soliti ignoti”…

E quante legioni di “controllori” servirebbero per evitare questo tipo di abusi e truffe?

Non ultimo, altro carico di lavoro agli URC che già di “collocamento” non hanno niente, ma così diventerebbero solo dei passacarte…

Perdonateci, ma siamo parecchio disorientati…

E loro… Ci stanno perdendo la faccia!

Francesco Crescimanno – Redazione TicinoResidenTI

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