GCSROM: Patto sulla Migrazione targato ONU

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GCSROM: Patto sulla Migrazione targato ONU

Solo dopo il “suggerimento” della Commissione delle Istituzioni Politiche del Nazionale, si frena sull’adesione!

GCSROM, ovvero? É un acronimo composto con le iniziali di Global Compact on Safe, Regular and Oderly Migration, definito anche “Patto per la migrazione”, elaborato dall’ONU nel 2016 al fine di “regolamentare” il flusso di migranti e di fissare obiettivi contro i quali lottare, dalla tratta dei migranti al rimpatri e reinserimento…

GCSROM che, però, la Commissione delle Istituzioni Politiche del Nazionale ha “consigliato” che venga più ampiamente discusso in Parlamento. Commissione che chiede, anche, che solo il Parlamento avvalli l’adesione a questo accordo.

Certo, perchè se fosse stato per il Consiglio Federale, durante la conferenza in Marocco del 10 ed 11 Novembre, l’accordo sarebbe stato siglato.

Ora, parola di Cassis, «nessuna catastrofe se non firmiamo il Patto», ma…

GCSROM. La Commissione chiede di non firmare, si appropinqua la votazione relativa all’utodeterminazione e, come d’incanto, il Consiglio Federale, con un gran sorriso dice che non ci si deve preocupare…

Che non succederebbe una catastrofe, se non dovessimo aderire subito…

Che cambio di rotta repentino… Nonostante il Consiglio Federale abbia, a chiare perole, espresso la convinzione che questo “accordo”, anche se composto solo da linee guida non vincolanti, “risponde agli interessi Svizzeri”.

Perché la Commissione ha esortato a discutere il GCSROM più approfonditamente in Parlamento?

GCSROM giuridicamente non vincolante, ma potrebbe essere in contrasto con la Costituzione Svizzera…

GCSROM, ovvero una dichiarazione d’intenti non giuridicamente vincolante, ma, probabilmente, potrebbe essere in contrasto con la COstituzione Svizzera!

Chiarissimo, vero? Si avvicina il 25 Novembre, quindi la votazione sulla predominanza della Costituzione Svizzera sul Diritto Internazionale, ed il Consiglio Federale, di punto in bianco, rispetta la richiesta delle Commissione, pensa che “nessuna catastrofe” possa accadere se non si firma.

Di punto in bianco, su questo GCSROM, diventano simpatici e prediligono un dibattito politico approfondito…

Non è che vogliano farsi vedere disponibili per stimolare gli indecisi a schierarsi?

Qual’è la strategia? Subito dopo il voto per l’Autodeterminazione, se l’iniziativa sarà bocciata, il Consiglio Federale firmerà immediatamente il GCSROM, senza nemmeno discutere?

O realmente verrà portato avanti il dibattito in Parlamento?

Voi, su quale delle due opzioni scommetereste?

E… Ricordatevi di votare per il nostro sondaggio sull’autodeterminazione. Sia i Residenti con passaporto svizzero, sia i Residenti ancora con passaporto estero. Nessuna differenza… Cliccate sulla scritta qui sotto. Fate sentire cosa pensa realmente la popolazione…

Autodeterminazione SI o NO?

Francesco Crescimanno – Redazione TicinoResidenTI

Fonte fotografica: Pixabay

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