FRONTALIERI E SALARI BASSI: la colpa è degli Svizzeri?

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Frontalieri e stipendi bassi: la colpa è degli Svizzeri
Frontalieri e stipendi bassi: la colpa è degli Svizzeri
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Dal nostro Gruppo TicinoResidenTI

Registriamo questo sfogo di un utente nel nostro gruppo TicinoResidenTI che sta scaldando non poco gli animi con una rincorsa al sano confronto tra residenti sempre più spesso alla prese con le stesse problematiche sul territorio.

Sempre questa antipatia verso il frontaliere , pensiamo tutti che ci portano via il lavoro e si ripete da sempre lo stesso ritornello : noi ticinesi non possiamo accettare il loro stipendio !!! Bene , non è colpa loro ma dei DATORI DI LAVORO CHE CI OFFRONO UNA MISERIA PRETENDONO ; lingue esperienze e bla bla ! E offrirci uno stipendio che va solo bene per il frontaliere! Ma la vita da noi è cara e anche con la buona voglia di lavorare credetemi che non possiamo andare a lavorare gratis ! Parlo da disoccupata e non faccio nomi delle ditte ! Quindi siamo noi Svizzeri che roviniamo noi STESSI.

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Una voce fuori dal coro

Un punto di vista “diverso” che ha suscitato molteplici e contrastanti reazioni tra chi pensa che il frontaliere sia legittimato ad accettare certi salari anche solo per convenienza e chi invece punta il dito sottolineando che accettandoli crea dumping salariale verso i residenti.

Tutta colpa degli imprenditori che se ne approfittano sfruttando a loro vantaggio la situazione potendo usufruire a “prezzi bassi” di manodopera qualificata? O tutta colpa della politica che non interviene a legiferare in modo opportuno per evitare che queste situazioni si verifichino e che nel contempo non siano più attuabili?

Ceto medio in difficoltà

Quello che è sicuro è che i residenti, confrontati con una cassa malati sempre più onerosa e dei costi sicuramente più incisivi rispetto alle nazioni limitrofe, sta vivendo un grande momento di difficoltà economica e di potere contrattuale soprattutto a livello di ceto medio; famiglie normali che fino a qualche anno fa potevano permettersi un solo lavoro in famiglia (e quando ne avevano due erano “ricchi“) e che invece oggi faticano anche lavorando in due a chiudere le spese mensili in un bilancio famigliare sempre più oneroso e difficile da gestire.

Nel nostro gruppo crediamo fermamente che gli accordi fiscali con l’Italia potrebbero portare alla risoluzione concreta del problema “impedendo” ai frontalieri, di fatto, di accettare salari inferiori alla soglia minima vitale svizzera. Con UDC, partito sensibile alla problematica a favore dei residenti, stiamo raccogliendo le firme per bloccare i ristorni e conseguentemente “incentivare” finalmente l’applicazione degli accordi fiscali.

La petizione per bloccare i ristorni

Se ci credete anche voi, dateci una mano partecipando attivamente all’iniziativa; a prescindere dal partito politico vediamo di salvaguardare i residenti, grazie per firmare anche voi la petizione per il blocco dei ristorni.

Stefano Introzzi – Redazione TicinoResidenTI

#TicinoResidenTI #ticinesi  #gruppoticinoresidenti #accordifiscali #bloccoristorni #UDC #cetomedio   

Foto: fonte Google

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