DUMPING SALARIALE E CODE: la soluzione?

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Dumping salariale: accordo fiscale, la soluzione?
Dumping salariale: accordo fiscale, la soluzione?
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#primainostri “anticostituzionale”?

E allora per risolvere il problema alla radice ci sono solo due possibilità senza entrare nel merito della preferenza indigena; attendere che il cambio torni ai livelli normali di 0,59 €/Chf come è stato per decenni oppure far tassare i frontalieri nel luogo di residenza.

La prima è una condizione auspicata ma di difficile realizzazione, supponiamo, considerato il ricorso al franco svizzero come “bene rifugio” sempre più in voga negli investitori nonostante l’alto costo (anche se risolverebbe non pochi guai anche alla nostra economia, in particolare a quella fatta dei piccoli esercizi pubblici che stanno lentamente morendo) ma la seconda è fattibile e in discussione da anni.

- Candidati Federali 2019 -

Si riporterebbero così giustamente sullo stesso piano i residenti garantendo lo stesso potere contrattuale, come è giusto che sia, davanti al potenziale datore di lavoro e davanti all’economia in generale.

Come ? semplicissimo.

Applicando gli accordi fiscali in modo che i frontalieri vengano tassati nel luogo di residenza come è giusto che sia. Facciamo lo schemino: un residente si presenta ad un colloquio di lavoro, ha tre figli, salario previsto mensile 5.000.- chf. Ne paga 2.000.- di cassa malati. Di cosa vivono i suoi figli in un economia così costosa come quella ticinese con la rimanenza?

Un frontaliere si presenta per le stesso posto di lavoro, parità di competenze naturalmente, percepisce 5.000.- chf /mese , non paga nulla di cassa malati (ma usufruisce del nostro sistema sanitario, altra stortura conclamata) e vive in un paese dove per percepire lo stesso stipendio devi essere primario in cardiochirurgia. Vi sembra normale? No.

La soluzione

Ora , la soluzione. Tassare nel paese di residenza, i 5.000.- diventano poco più di 2.000.- e tutto rientra nella norma; nessun ingegnere accetterà più di fare il dirigente in Ticino per lo stipendio che in Svizzera incassa (forse) l’ultimo degli uscieri nella pubblica amministrazione.

Cosi complicato da capire? No. Quindi, al posto che farci prendere in giro per tre anni (per poi far buttare tutto alle ortiche) da due ragazzini pentastellati in cerca di consenso per i voti dei confinanti... vediamo di svegliarci e firmate tutti la petizione qui:

STOP AI RISTORNI

Solo bloccando i ristorni avremo la forza di chiedere di firmare l’Accordo fiscale congelato dal Parlamento italiano. E’ ora davvero di far sentire la nostra voce e mi raccomando, informatevi bene per un voto consapevole nel 2019.

#TicinoResidenTI #ticinesi  #dumpingsalariale #frontalieri #accordofiscale #stopairistorni

Foto: fonte Google

Sottoscrivete la Petizione “Commesse dirette”

Grazie TicinoResidenTI per le centinaia di firme già pervenute in questi giorni a supporto della nostra petizione al Parlamento Ticinese per richiedere una gestione più trasparente delle commesse dirette in tema di appalti pubblici. Per chi ancora non l’avesse fatto puo’ firmare qui:

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E’ ora davvero di far sentire la nostra voce e mi raccomando, informatevi bene per un voto consapevole nel 2019.

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