DUMPING REALE: la politica segnala e i sindacati si agitano ma ..agire?

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Nuovo caso di dumping nel mercato del lavoro
Nuovo caso di dumping nel mercato del lavoro
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Dumping, caso dal diario di Omar Wicht

“C’e’ un negozio di vestiti in centro a Lugano (Pza. Dante, non la Manor) che offre 2160.- lordi al 100 e 1080.- al 50….. NETTO CASO DI DUMPING, cercano solo frontalieri o gente sprovveduta. Ho le prove, questo e’ la rovina del nostro sistema”

Bene, ci fa molto piacere la denuncia puntuale che ripercorre lo stato dell’arte che denunciamo di continuo noi TicinoResidenTI e piace la secca replica di Giorgio Fonio che richiama la necessità di inserimento di un CCL per evitare queste situazioni ma …denunciare?

- Candidati Federali 2019 -

Cosa fa la politica di concreto in questi casi?

Ha fatto qualcosa la politica in questo caso? Chi è il responsabile, il proprietario di questo negozio? E’ stato denunciato all’ Ufficio per la sorveglianza del mercato del lavoro ? Che conseguenze ci sono state ?

Abbiamo sete di risposte da voi politici, siamo stufi di sfoghi e denunce sui social senza seguito o proclami da campagna elettorale; quelli lasciateli a noi, voi siete  pagati da noi per agire, servono fatti, soluzioni!

Il mercato del lavoro sta costantemente peggiorando e i casi di dumping sono all’ordine del giorno; la risposta giusta è per esempio tassare nel paese di residenza i frontalieri per riportare il potere contrattuale a pari livello di un residente impedendo che si accettino stipendi da fame, retribuzioni inaccettabili che da noi non garantiscono nemmeno il minimo di sopravvivenza.

Denunciare e concludere l’accordo fiscale

Denunciare i casi di dumping come questo, immediatamente, è un dovere per un cittadino e a maggior ragione per un politico dandone eco e seguito pubblico; vediamo di guardare al di la di ciò che sembra e nel frattempo magari firmate la petizione per bloccare i ristorni “incentivando” così gli amici oltreconfine (che tra l’altro vengono richiamati in patria dalle istituzioni) a dare finalmente seguito all’accordo fiscale dopo tre anni di prese in giro e un congelamento dell’ultima ora per campagna elettorale pentastellata; ci stiamo facendo prendere per il naso dal mondo, #svegliateviresidenti.

Stefano Introzzi – Redazione TicinoResidenTI

#TicinoResidenTI #ticinesi  #dumping #omarwicht #giorgiofonio #luganese 

Foto: fonte Google

Firmate quindi tutti la petizione STOP AI RISTORNI

 

Solo bloccando i ristorni avremo la forza di chiedere di firmare l’Accordo fiscale congelato dal Parlamento italiano. E’ ora davvero di far sentire la nostra voce e mi raccomando, informatevi bene per un voto consapevole nel 2019.
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