DISOCCUPAZIONE SVIZZERA AI FRONTALIERI: un fatto di coerenza e responsabilità. È giusto che la Svizzera paghi le indennità ai frontalieri!!

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Disoccupazione ai frontalieri
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Che il Governo sia coerente con le scelte fatte e paghi queste benedette indennità. Ma non con i soldi dell’assicurazione disoccupazione.

PLR, PPD, PS trovino i soldi per l’indennità e gli enormi costi amministrativi.

Il popolo SOVRANO Svizzero aveva deciso per un’immigrazione controllata e una preferenza indigena in ambito di assunzioni di lavoro.
La maggioranza delle Camere Federali e il Consiglio di Stato non hanno voluto dare seguito a quanto il popolo aveva disposto e ha deciso di ignorare la Costituzione Svizzera, introducendo una legge annacquata.

L’effetto della legge per un controllo dell’immigrazione di massa Ligth non ha ottenuto risultati ed ora non solo l’UE rincara la dose, ma addirittura l’Italia si prepara all’arrembaggio.

- Candidati Federali 2019 -

Quindi chi ha causato questo problema, i partiti che hanno combattuto contro l’attuazione dell’articolo costituzionale sia a livello federale che cantonale, si attivino per trovare i soldi perché l’assicurazione disoccupazione attuale non sarà capace di far fronte a questa situazione.

Sergio Morisoli: si rischia di creare anche una concorrenza sleale tra disoccupati

Prima di tutto, non si tratta di dare l’indennità o di non dare l’indennità di disoccupazione. Oggi i frontalieri ricevono la disoccupazione, ma non direttamente dai nostri sportelli bensì via amministrazione italiana; l’ammontare compete all’Italia come la durata dell’indennità oltre il termine svizzero (3 rispettivamente 5 mesi al massimo).

Qui si vuole invece parificare i disoccupati frontalieri in tutto e per tutto – indennità e prestazioni di collocamento, formazione, ecc… – ai disoccupati residenti. Quindi, oltre alla concorrenza squilibrata sul mercato del lavoro attuale, si rischia di creare anche una concorrenza sleale tra disoccupati: tra chi, senza lavoro, vive e deve far fronte ai costi della vita in Ticino, e chi invece grazie all’indennità di disoccupazione ‘svizzera’ godrebbe di un tenore di vita ben più elevato dall’altra parte del confine.

I costi amministrativi esploderanno, e sarà per noi impossibile controllare gli abusi commessi in Italia. Penso che la Svizzera non sia in grado di difendere lo status quo, semplicemente perché non sa mai resistere alle pressioni di Bruxelles. Nel luglio scorso noi come gruppo parlamentare “La destra” (UDC – AL) abbiamo presentato un’iniziativa cantonale affinché il nostro Governo non cedesse a Berna/Bruxelles.

Pietro Righetti – Redazione TicinoResidenTI

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