Oggi è la Festa del digiuno federale, la nostra festa del ringraziamento e anche della preghiera e del pentimento. Sì, perché la Confederazione Svizzera è un Paese cristiano.
Un momento sicuramente di riflessione che il popolo e il singolo residente è invitato a fare.
E perché non fare una riflessione anche in questo gruppo.

Grazie a tutti coloro che anche questa settimana hanno animato il gruppo TicinoResidenTI e la relativa pagina in Facebook.

Qui sulla “vostra casa” virtuale si è letto e scritto un po’ su tutto e anche parlato addirittura dalla camera del popolo sotto la cupola di Palazzo federale. Tanti i contributi che invitano alla riflessione…

Una riflessione sulle opinioni e aspettative del buon Junker, che ha una certa fretta a fagocitare la rigogliosa Confederazione Svizzera, ma che non riesce ancora a capirne il sapore e la consistenza. Ignaro che in fondo l’Unione Europea è e rimane solo una brutta copia storpiata della Confederazione Svizzera.

Una riflessione su dove ci sta portando un possibile comportamento genuflesso verso il diritto straniero e le sue istanze, Marco Chiesa ha cercato di spiegarlo in modo molto semplice. Noi TIcinoResidenTI ne siamo comunque già coscienti e un tasto non toccato, perché c’è chi cerca di storpiarne la considerazione, è la nostra neutralità. La nostra neutralità non è messa in discussione perché la Confederazione Svizzera lascia esportare delle armi verso Stati Sovrani in occasione dei loro piani d’armamento.

La nostra neutralità sarebbe purtroppo messa in vera discussione quando si presentasse l’imposizione di embarghi commerciali da parte del consiglio europeo verso stati “negligenti” ma il cui popolo necessita di generi alimentari, prodotti farmaceutici e tutti quei beni che in loro mancanza lo metterebbe in ginocchio. Una sorta di tecnica di guerra già praticata ai tempi dell’impero Romano.

Una riflessione sulle nostre abitudini commerciali e la domenica senza shopping, è davvero così importante poter chiedere asilo politico per un pomeriggio alla settimana ad un centro commerciale?

Forse no, ma si è letto che per alcuni sarebbe una tragedia perché il sapore della domenica senza un giro turistico in un centro commerciale, diventerebbe tremendamente insipido. A volte non ci accorgiamo che alcune ingiustizie che rimarchiamo e condanniamo, sono state creati da noi stessi con le nostre abitudini.

una riflessione sul dilagante bisogno d’assistenza, 8000 tra persone e aiuti, un grido d’allarme da parte dei comuni sul peso economico al limite del sopportabile. Ma una domanda oggettiva ce la dobbiamo porre quando si scopre che quasi la metà dei beneficiari d’ assistenza non hanno in mano che un attestato di fine scuola dell’obbligo e che nonostante ciò 1 giovane su 10 ancora oggi sparisce dai radar dopo le scuole dell’obbligo e non intraprende né degli studi superiori, né una formazione professionale.

Chi ha fallito? La famiglia? La scuola? L’economia? Il singolo cittadino? Ma soprattutto chi avesse il coraggio d’ammetterlo, quanto sarebbe disposto a rimediare?

Una riflessione sull’odio, due contributi provenienti da chi ha a cuore la socialità e da chi ha a cuore la libertà economica.

Sia una parte che l’altra sostengono che i TicinoResidenTI odiano frontalieri e immigrati.
Un TIcinoResidente con un minimo di QI odia proprio nessuno dei due, un TIcinoResidente con un minimo indispensabile di QI chiede RESPONSABILITA’ da parte della politica, istituzioni, economia e imprenditoria e non da ultimo da parte dei singoli cittadini.

Pietro Righetti – Redazione TicinoResidenTI

#TIcinoResidenTI #riflessioni #assistenza #responsabilità#autodeterminazione

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