CCL: cosa sono, quando si applicano… Giorgio Fonio, Sindacalista OCST, ce lo spiega

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CCL Spiegati da Giorgio Fonio
CCL Spiegati da Giorgio Fonio

CCNL o CCL, ovvero i famigerati Contratti Collettivi di Lavoro. Giorgio Fonio, Sindacalista OCST e VicePresidente PPD Ticino, ci spiega come funzionano…

Oggi abbiamo l’onore di ospitare a TicinoResidenTI il Sindacalista OCST e Vice Presidente del PPD Ticino Giorgio Fonio che risponderà ad alcune domande riguardo il CCL, il Contratto Collettivo Nazionale.

Crediamo che sul tema debbano essere chiariti alcuni punti fondamentali che, spesso, non sono così chiari al pubblico o che si pensa siano chiari, ma che, alla prova dei fatti, non tutti conoscono.

Quindi chi, meglio di un esperto sindacalista, può rispondere e fare chiarezza? Chiarezza per entrambe le parti stipulanti, naturalmente…

Buongiorno Giorgio, cominciamo…

D: Giorgio, cos’è un Contratto Collettivo Nazionale?
R: Un Contratto collettivo di lavoro (CCL) è un contratto concluso tra i sindacati da un lato e le associazioni di datori di lavoro o un datore di lavoro dall’altro. Esso disciplina le condizioni di lavoro e le relazioni che intercorrono tra parti contraenti.

La legge (CO, art 356, cpv.1) definisce il CCL come segue: «Mediante contratto collettivo di lavoro, datori di lavoro o loro associazioni, da una parte, e associazioni di lavoratori, dall’altra, stabiliscono in comune disposizioni circa la stipulazione, il contenuto e la fine dei rapporti di lavoro individuali tra i datori di lavoro e i lavoratori interessati.»

Le parti contraenti che concludono insieme un contratto collettivo di lavoro sono denominate parti sociali

D: Chi elabora e, successivamente, firma un CCL?
R: Come spiegato sopra, i CCL vengono elaborati dai sindacati con le associazioni padronali. Nella costruzione dei CCL è fondamentale il ruolo dei lavoratori che partecipando attivamente alle discussioni o in casi particolari anche alle manifestazioni (vedi contratto collettivo dell’edilizia) rinforzano il potere contrattuale dei propri rappresentanti.
D: Domanda cruciale… Il CCL è vincolante per le parti? Ovvero chi lo stipula è obbligato, legislativamente, a rispettarlo?
R: Un CCL, soprattutto se decretato di obbligatorietà generale è vincolante per le aziende nel settore in cui è stato stipulato e sottoscritto.
D: In genere, dopo quanto tempo un CCL viene aggiornato e rivisto? Oppure, una volta stipulato, non viene più cambiato?
R: Non c’è una regola fissa, ma mediamente i CCL hanno una durata di 3 / 4 anni dopo i quali le parti sociali si ritrovano al tavolo delle trattative per portare ognuna le proprie rivendicazioni.
D:
Un CCL copre tutti gli aspetti di un settore lavorativo? O viene lasciato un certo, definiamolo così, margine di manovra?
R: I CCL hanno il grande vantaggio di non limitarsi solo alla questione salariale. Infatti quando vengono stipulati i contratti colletti si insiste nel voler migliorare alcune garanzie che il codice delle obbligazioni non offre ai lavoratori. Per esempio potrei citare la protezione contro il licenziamento in caso di malattia o infortunio oppure il miglioramento dei congedi maternità o paternità.
D: Nel caso una delle parti non rispettasse il CCL, quali sono gli strumenti a disposizione per “denunciare” il mancato rispetto e correggere la situazione?
R: Laddove vi è un CCL vi sono anche delle commissioni paritetiche che hanno quale principale compito quello di vigilare affinché le regole stabilite nel CCL vengono rispettate. Chi è vittima di abusi può segnalare ai sindacati che procedono con le segnalazioni agli organi di controllo. L’anonimato è in ogni caso sempre garantito.
D: Per la sua esperienza come Sindacalista, come vengono visti i CCL da entrambe le parti e, soprattutto, qual è o quale dovrebbe essere il ruolo del Sindacato?
R: Il sindacato ha il ruolo di tutelare i lavoratori e quindi i contratti collettivi hanno quale scopo quello di salvaguardare la collettività degli stessi. La notizia di ieri, del rinnovo del CCL edilizia dimostra come l’attività sindacale insieme alla mobilitazione di lavoratori può portare ad ottenere conquiste importanti. Nello specifico, i lavoratori dell’edilizia potranno beneficiare di un aumento salariale mensile nei prossimi 2 anni di CHF 160.-, continueranno ad andare in pensione a 60 anni e soprattutto è stato respinto un attacco alla volontà di flessibilizzare il lavoro nel settore. Le aziende serie sostengono i CCL perché aiutano queste a combattere le aziende che tramite il dumping salariale creano concorrenza sleale.

 

Innanzitutto, teniamo a ringraziare Giorgio Fonio per il suo intervento, questa volta in veste di Rappresentante Sindacale, in quest’articolo.

Siamo consci che la disamina della funzione, dello spirito e della pratica dei CCNL, o meglio dei CCL – come correttamente li definisce Giorgio Fonio -, non può esaurirsi qui, data la vastità dell’argomento. Quanto Giorgio ci ha spiegato è solo un’introduzione al discorso.

La chiacchierata continuerà…

Certamente, con Giorgio Fonio, ci piacerebbe poter continuare la chiacchierata relativa ai CCL, a come siano cambiati strutturalmente nel tempo, a come sia cambiato negli ultimi 30/40 anni il mondo del lavoro in Ticino e per i TicinoresidenTI.

Sappiamo che Giorgio Fonio ha una moltitudine d’impegni: Sindacato OCST, in Gran Consiglio a Bellinzona sotto la bandiera PPD, come Consigliere Comunale PPD a Chiasso, come arbitro di calcio e, least but last, come padre di famiglia, ma confidiamo che possa ancora darci sia il suo parere professionale sia quello politico.

Giorgio Fonio è un abile politico, ma, noi di TicinoResidenTI, siamo certi che, durante le nostre interviste, a noi – ma solo a noi – dirà sempre la verità e la dirà col cuore…

Buona giornata, Giorgio, e grazie ancora… Qui da noi sarai sempre il benvenuto…

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