CAMBIO DI PROSPETTIVA: in Svizzera non si placano le critiche sul tradizionale scatto d’inizio anno del Consiglio Federale, mentre all’estero c’è chi gradisce e loda

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interesse al popolo
Un Consiglio Federale che cambia prospettiva e scatta una foto al popolo

Camilla Mainardi ha segnalato un contributo giornalistico dall’Italia che loda il Presidente della Confederazione, in Svizzera Italiana si è preferito polemizzare e sui social gli sfottò degli intellò

Nel discorso di Fine anno vince la Svizzera con la vacca e lo smartphone di Maurer.

È questo il titolo che il giornale d’oltre confine utilizza per evidenziare e lodare i principi svizzeri che il nuovo Presidente della Confederazione ha voluto esprimere tramite la fotografia del Consiglio Federale e il suo primo discorso.

Le nostre tradizioni, le nostre origini e radici. I nostri valori comuni sono la democrazia diretta, il federalismo, lo scetticismo nei confronti dei potenti. Ma anche la modestia, l’efficienza, la puntualità.

I valori acquisiti sono il progresso tecnologico, di un mondo del lavoro in evoluzione, di una quotidianità in trasformazione e delle enormi opportunità e possibilità che si aprono nella vita privata, sul lavoro o nella ricerca. Forse buona parte della nostra vita si svolge nel mondo virtuale, a discapito di quello reale.

Questo rapido susseguirsi di mutamenti può far perdere i valori di riferimento ed essere anche fonte di molte incertezze. Per non smarrirsi, dopo ogni cambiamento radicale è allora necessario ritrovare la rotta.

Un cambio di prospettiva che però da noi in Ticino tanti lo chiedono, ma pochi lo praticano e molti lo criticano

La fotografia e il messaggio del nuovo Consiglio Federale per tramite del suo Nuovo Presidente della Confederazione ha riscontrato, dai Social e dai giornali nostranotti, diverse critiche e chi non voleva criticare ha commentato con sufficienza.

Il presidente della Confederazione Ueli Maurer aveva posto loro un’unica condizione: la foto doveva essere scattata con uno smartphone.

La fotografia ufficiale del Consiglio federale per il 2019 è opera di sette mediamatici in erba, apprendisti dell’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (UFIT).

È loro l’idea, la scelta dello sfondo, lo scatto e «Cambio di prospettiva» è il titolo che gli apprendisti stessi hanno dato alla fotografica, che ritrae il presidente della Confederazione mentre fotografa i cittadini.

L’idea – spiegano – è che l’attenzione del Consiglio federale è focalizzata sulla popolazione.
L’onorevole Ueli Maurer ha da canto suo lodato il lavoro dei ragazzi. «Sono orgoglioso di loro», ha detto riferendosi a questi giovani che compiono, e in parte hanno già concluso, l’apprendistato.

Di parere contrario tanti “intellò”, come li definisce il giornale italiano, sui social e i giornalisti delle testate nostranotte.

Dall’associazione svizzera dei fotografi un dardo di polemica per la scelta degli apprendisti mediamatici.

La sezione dei fotogiornalisti che fanno parte dell’associazione, ha voluto comunque puntualizzare che sarebbe stato più apprezzabile un mandato a degli apprendisti fotografi.

La lana caprina sembra essere un tessuto molto utilizzato per i capi di moda.

Pietro Righetti – Redazione TicinoResidenTI

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