AUTOMOBILISTI TICINESI: indisciplina e malcostume all’estero?

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Automobilisti Ticinesi: Como si lamenta per mancati introiti per multe non pagate
Automobilisti Ticinesi: Como si lamenta per mancati introiti per multe non pagate

Multe non pagate

Questa la diatriba degli ultimi giorni tra Ticino e Lombardia portata agli onori della cronaca da Striscia La Notizia.

Il TG satirico ha infatti evidenziato come nei primi 9 mesi del 2017, su 337mila euro di multe elevate a cittadini svizzeri dal Comune di Como, ne sono stati pagati solo 47mila euro, ovvero il 14%. Il mancato introito del Comune di Milano ammonta addirittura a 1,2 milioni di euro.

Il Comune di Como lamenta “solo” un mancato introito di 300mila euro all’anno. Il comandante della Polizia locale: “Controlli più accurati, risolveremo il problema”

Prevenzione o cassa?

Sinceramente a noi quel termine “mancato introito” fa un po sorridere ma anche molto pensare; le multe si eleverebbero quindi sulla base di un preventivo di incasso annuale? Servono a far cassa o a punire dei comportamenti illeciti?

Anche l’enfasi con cui i media in questi giorni pubblicizzano il fatto che due auto con targhe ticinesi su sei fossero ad occupare dei posteggi per disabili in un cinema di Como la sera di S.Stefano sa un po di costruito e forzato.

Ma cosa ne pensa la politica?

Di seguito alcune osservazioni di Stefano Tonini in risposta all’articolo sul tema apparso qualche giorno fa sul quotidiano “La Provincia” di Como: “Parto dal presupposto che l’arroganza e la maleducazione non hanno nazionalitàNon è vero che gli automobilisti Svizzeri una volta varcato il confine diventano dei pirati della strada. Ricordiamo che il 25% della popolazione della nostra nazione è straniera e queste persone di regola hanno un’auto. Non solo persone private ma anche aziende, ricorderete l’auto targata Ticino che negli ultimi mesi aveva collezionato una valanga di multe? Apparteneva ad un’azienda Svizzera di proprietà di un Italiano di Rimini.”

E da noi tutto ok?

Quello che troviamo davvero strano in effetti è notare come anche i media locali ultimamente si interessino di più alle possibili “marachelle” ticinesi su suolo italiano ( a prescindere che alla guida ci sia un residente in Ticino o meno) al posto che concentrarsi sulla guerra di importazione quotidiana che avviene sulle nostre strade in orari di spostamento per recarsi sul posto di lavoro.

Basterebbe punire questi comportamenti illeciti sulle nostre strade, mattina e sera, per fare notizia vera; soprusi, superamento limiti di velocità, tagli di corsia, superamento a destra, guida pericolosa, insulti.. tutti con targhe ticinesi?

Ma cosa ne pensa a proposito anche il Fronte Automobilisti Ticino e il suo Presidente Andrea Censi ?

Stefano Introzzi – Redazione TicinoResidenTI

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Foto: fonte Google

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