ACQUISTI IN ITALIA : RICORRERE AI SENSI DI COLPA

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acquisti in italia dalla Svizzera

ACQUISTI IN ITALIA : RICORRERE AI SENSI DI COLPA…
COMPRARE MERCI E SERVIZI ALL’ESTERO DISTRUGGE LA NOSTRA ECONOMIA…
MA É DAVVERO UNA SOLUZIONE?

AM Suisse (Agrotec Suisse e Metaltec Suisse) puntano così il dito contro chi, qua in Ticino, si rivolge a piccole e grandi aziende della vicina Repubblica per materiali, lavori e servizi, piccoli o grandi che siano…

Ma hanno ragione? O cercano soltanto di far leva sui sensi di colpa delle persone che fanno acquisti in Italia accusando di affossare il futuro dei nostri giovani?

Probabilmente, in parte, hanno ragione, ma solo in parte!

Cerchiamo di esaminare la situazione in modo oggettivo:

>> i frontalieri sono più di 65’000, ma non tutti sono occupati nella grande industria, anzi, la maggior parte sono impiegati nelle piccole aziende che offrono servizi, dal carrozziere all’informatico, garantendo alle aziende la possibilità di pagare stipendi bassi ed, a volte, addirittura ridicoli;

>> nonostante le paghe dei frontalieri il costo, in Ticino, dei servizi, nella stragrande maggioranza dei casi, non cala; solo poche aziende, che potremmo definire “low cost” hanno deciso di soffrire, ma di offrire la stessa qualità di servizi a costi minori; forse è meglio essere meno cari, ma continuare a fare fatturato;

>> tante, troppe volte le persone si chiedono perchè lo stesso articolo che nella vicina repubblica costa 20, qui ne costi 40; e trovano impossibile addebitare il maggior costo al personale ed agli affitti dei negozi; e nemmeno a tasse doganali o altro.

I maggiori costi del personale risultano un po’ difficili da far digerire alle persone, visto che, per esempio, al FoxTown il personale è praticamente tutto frontaliero.

Quanto ai maggiori costi delle merci, anche qui risulta parecchio difficile da comprendere, visto che stanno aprendo parecchi punti vendita di catene italiane a prezzi quasi italiani. Esempio concreto Cavalca al Serfontana…

Per quanto riguarda gli affitti, questo si che è un punto dolente: si sa per certo – e lo si vede pure – che quasi ovunque, da Corso San Gottardo al Centro Ovale a Chiasso o da via Nassa al Quartiere Maghetti a Lugano, i proprietari degli immobili preferiscono tenerli vuoti e sporchi piuttosto che abbassare gli stratosferici affitti.

Prendiamo una piccola ditta di Software, che ha appena aperto e sta cercando la clientela… Ebbene, per un locale fra i 15 ed i 20 m2 a Chiasso in parecchi casi dovrebbe sborsare più di CHF 1’000 al mese. Per non parlare dei negozi…

Se guardiamo la situazione, come dicono gli Inglesi, “a volo d’uccello” (birdwatch view) è un paradosso… Mutui bassi fanno in modo che gli immobili costino poco; proprietari poco aperti non recedono da lauti introiti insicuri per passare a introiti minori, ma sicuri…

Il cane che si morde la coda…

Questo è quanto sembra a noi…

Secondo voi è giusto fare acquisti in Italia ?

#TicinoResidenTI #carovita #aiutiamoigiovani #affitti

Francesco Crescimanno – Redazione TicinoResidenTI

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